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Prima serie (1964-1973)

L'ingegnere capo del progetto T-5 Donald N. Frey (che era l'assistente e ingegnere di Lee Iacocca), supervisionò lo sviluppo complessivo dell'auto in soli 18 mesi. Il primo prototipo che produssero fu la T-5, una roadster a due posti con motore centrale derivato dalla tedesca Ford Taunus V4. L'anno successivo l'originale concept car a due posti del 1962 venne evoluta in una concept car a quattro posti che Ford usò per testare la reazione e l'interesse del pubblico prima di passare alla produzione in serie della vettura. La versione definitiva della prima generazione della Ford Mustang venne messa in produzione a fine aprile 1964, venendo interrotta alla fine del 1973. Il primo esemplare di Mustang è tuttora conservato presso l'Henry Ford Museum a Dearborn, Michigan che ha messo in rete una sua foto. Questa vettura era stata acquistata all'epoca da un pilota di linea e fu poi riacquistata dalla Ford nel 1966. Inizialmente venne offerta la vettura nº 1.000.000 ma il proprietario optò per una Mustang nuova.

Seconda serie (1973-1978)

Iacocca, ideatore della prima Mustang, nel 1979 divenne presidente della Ford Motor Company e ordinò che la nuova una Mustang fosse più piccola e più efficiente. Inizialmente doveva essere basata sulla Ford Maverick, ma successivamente fu realizzata dalla Ford Pinto. Il nuovo modello, chiamato "Mustang II", fu introdotto il 21 settembre 1973, due mesi prima della prima crisi petrolifera del 1973, e le sue dimensioni ridotte gli permisero di competere con coupé sportive d'importazione giapponese come Datsun 240Z e Toyota Celica. Fu prodotta fino al 1978.

Terza serie (1978-1993)

La Mustang di terza generazione era basata sulla nuova piattaforma Fox (inizialmente sviluppata per la Ford Fairmont e la Mercury Zephyr del 1978). La carrozzeria era più grande con un passo maggiorato. La carrozzeria includeva una coupé a tre volumi e una decappottabile che fu aggiunta nel 1983. Motori e trasmissioni erano ripresi dalla Mustang II. La produzione cessò nel 1993.

Quarta serie (1994-2004)

Nel novembre 1993 venne presentata la quarta generazione, che portava con sé con la prima più importante riprogettazione in quindici anni di carriera. Nome in codice "SN95", era basata su una versione aggiornata della piattaforma Fox a trazione posteriore chiamata "Fox-4". Il nuovo stile nato dal designer Patrick Schiavone riprendeva diversi spunti stilistici dalle precedenti Mustang. Per la prima volta dalla sua introduzione nel 1964, il modello fastback coupé a tre volumi non era più disponibile. Nel 2004 ne venne cessata la produzione.

Quinta serie (2004-2014)

Ford presentò la Mustang di quinta generazione al North American International Auto Show del 2004; con nome in codice "S197", basata sulla nuova piattaforma D2C, la vettura fu totalmente riprogettata. Sviluppata sotto la direzione dell'ingegnere capo Hau Thai-Tang, già arrivo nel programma IndyCar della Ford con Mario Andretti, e dal designer Sid Ramnarace, lo stile della quinta generazione si rifà ai modelli fastback della fine degli anni '60. Il designer di Ford J Mays, lo definì "retro-futurismo". La Mustang di quinta generazione venne prodotta nello stabilimento di assemblaggio di Flat Rock in Michigan fino al giugno 2014.

Sesta serie (2014-2023)

La sesta generazione della Mustang (S-550) viene presentata il 5 dicembre 2013; l'assemblaggio è iniziato il 14 luglio 2014 nello stabilimento di Flat Rock. Il debutto della sesta serie coincide con il 50º anniversario dell'inizio della produzione del modello, iniziata nel 1964. Il cambiamento rispetto alle precedenti generazioni è radicale. Si tratta della prima generazione di Mustang pensata per il mercato globale, e non solo per quello statunitense. La Mustang viene prodotta, per la prima volta, anche con guida a destra installata direttamente in fabbrica per i mercati che la prevedono, quali Regno Unito e Australia. Le maggiori novità del modello sono a livello tecnico. Per la prima volta, al posto delle sospensioni posteriori ad assale rigido, la Mustang è dotata di un sistema a ruote indipendenti di tipo multilink. Tra I motori disponibili torna dopo un trentennio una versione a 4 cilindri, questa volta turbo da 2.3 litri Ecoboost da 315 CV, architettura che in passato erano state già utilizzate dal 1974 al 1993, oltre ai modelli turbo “SVO” dal 1984 al 1986, poi non più utilizzate. Nel 2018 lieve restyling che interessa un assottigliamento della fanaleria anteriore (che poi tornerà con la settima serie al taglio pre-restyling ma con fari full-led), il paraurti anteriore e la plancia con possibilità di avere dei display anziché la strumentazione classica a lancette.

Settima serie (dal 2023)

La settima generazione della Mustang (S-650) viene presentata il settembre 2022, mentre l'assemblaggio è iniziato tra aprile e maggio 2022 nello stabilimento di Flat Rock. Il cambiamento rispetto alle precedenti serie non è radicale, difatti mantiene l'ottimo telaio e scocca della serie precedente; anche il motore V8 è il Coyote della VI con lievi migliorie che danno una trentina di CV in piu. Si tratta della seconda generazione di Mustang pensata per il mercato globale, e non solo per quello statunitense.